Facoltà alternative a Medicina: cosa fare se non si supera il test di ammissione

Lo sappiamo, il test d’ammissione di Medicina non è proprio una passeggiata. Occorre studiare, esercitarsi tanto e, nel caso in cui non lo si superi, ritentare l’anno successivo; ma cosa fare nel frattempo? Le facoltà alternative a Medicina sono molteplici. Infatti, una strategia praticabile può essere quella d’iscriversi a un altro corso di laurea in ambito scientifico per studiare materie quanto più vicine possibili a Medicina e richiedere così la convalida di alcuni esami.

 

facoltà alternative a medicina

Tutte le facoltà alternative a Medicina

Qualora tu non riesca ad accedere a Medicina puoi sempre iscriverti a corsi simili nel tentativo di “limitare i danni” e non sprecare un anno accademico. Ma, prima di procedere con l’elencazione delle facoltà alternative a Medicina, devi conoscere l’articolo 6 del Regio Decreto 1269/38.

Quest’ultimo asserisce che gli studenti iscritti a un corso di laurea scientifico (ad esempio Biotecnologie) possono iscriversi, per ciascun anno accademico, a massimo due insegnamenti di altri corsi di pari livello e dello stesso Ateneo (per esempio due insegnamenti di Medicina); così facendo, nel caso in cui riuscissi a iscriverti in Medicina l’anno seguente, avresti già due materie all’attivo. Occhio però, non tutti gli atenei applicano l’articolo 6 allo stesso modo, quindi ti consigliamo caldamente d’informarti con cura.

Vediamo insieme tutte le facoltà alternative a Medicina.

Biotecnologie

Le biotecnologie si occupano dello studio degli organismi viventi per crearne di nuovi che migliorino la vita degli esseri umani.
Le materie che studierai e che ti aiuteranno ad affrontare al meglio un eventuale test di Medicina sono:

  • Matematica
  • Statistica
  • Chimica
  • Fisica
  • Inglese
  • Biologia cellulare e molecolare
  • Microbiologia
  • Genetica
  • Biochimica
  • Anatomia

Il corso ha durata triennale. Nel caso in cui decidessi di proseguire gli studi, potrai specializzarti in campo agrario/veterinario, medico, farmaceutico e ambientale.

Secondo l’OCSE, «entro il 2030, le le biotecnologie contribuiranno alla produzione a più dell’80% dei prodotti farmaceutici, del 35% dei prodotti chimici e industriali e del 50% dei prodotti agricoli, con un impatto stimato del 2,7% del PIL globale».

Farmacia

Farmacia, come Medicina, prevede un test d’ingresso abbastanza impegnativo e a numero chiuso.
Frequentando Farmacia ti occuperai di argomenti inerenti all’ambito matematico, fisico, chimico, biologico e, ovviamente, medico.

Come specifica l’Università di Pisa, lo scopo di questo corso è «il conseguimento di una avanzata preparazione scientifica in campo sanitario mirata a formare un esperto del farmaco e del suo uso a fini terapeutici capace di fornire ai pazienti indicazioni utili a un corretto impiego dei farmaci».
Inoltre, se deciderai di proseguire con Farmacia, potrai specializzarti in diversi campi: dietetico-alimentare, cosmetico e tecnologico, biochimico-clinico, botanico, tossicologico o farmacologico.

Al termine del ciclo di studi, della durata di 5 anni, sarai dottore in Farmacia e non “farmacista”; per diventarlo, oltre a un tirocinio di 6 mesi, dovrai sostenere un esame di Stato abilitante.

Scienze Biologiche

Il corso di laurea triennale in Scienze biologiche prevede vari stage e lo studio di materie come Biologia di base e applicata, Biologia molecolare applicata, Biotecnologie, Biologia evolutiva, Biologia ambientale/marina, Chimica, Fisica, Matematica, Informatica e Statistica.
Per poter esercitare la professione di biologo, occorre superare un esame di Stato abilitante, che è possibile sostenere sia dopo la triennale sia dopo che la specialistica.

Le specializzazioni sono:

  • Botanica
  • Zoologia
  • Antropologia
  • Microbiologia
  • Genetica

La cosa bella di Scienze biologiche (a differenza delle altre facoltà alternative a Medicina) è che ti dà la possibilità di passare direttamente al secondo anno di Medicina, nel caso in cui si superasse successivamente il test di ammissione.

Secondo quanto riportato dall’Università Politecnica delle Marche:

«Gli sbocchi professionali possibili includono l’accesso a strutture pubbliche e private di analisi biologiche e ambientali (laboratori di analisi pubblici e privati, agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, ecc.); a strutture pubbliche e private di ricerca di base e applicata (università, CNR, industrie farmaceutiche, cosmetiche, alimentari, ecc.); a settori di consulenza e divulgazione scientifica delle strutture sia pubbliche sia private; alla professione di Biologo junior, così come regolato dall’Ordine Nazionale dei Biologi».

CTF

La laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF), della durata di 5 anni, ha come materie principali:

  • Anatomia
  • Biologia animale, vegetale e molecolare
  • Fisica
  • Chimica
  • Chimica organica
  • Chimica farmaceutica e tossicologica
  • Farmacologia
  • Farmacoterapia
  • Biochimica

Una volta completata la prima fase di studi potrai specializzarti in:

  • Farmacia ospedaliera
  • Tossicologia
  • Chimica e tecnologie alimentari
  • Scienza e tecnologie cosmetiche
  • Microbiologia
  • Virologia

Per finire il percorso è poi obbligatorio un periodo di tirocinio e, come per Farmacia, nel caso in cui si voglia intraprendere la carriera di farmacista, sostenere un esame di Stato abilitante per l’iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Farmacisti.
Secondo l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, i laureati in CTF hanno vari sbocchi professionali:

  • industrie chimico-farmaceutiche
  • industrie cosmetiche
  • industrie dietetico-alimentari
  • centri di ricerca pubblici e privati
  • officine farmaceutiche
  • strutture del servizio sanitario nazionale
  • farmacie private o ospedaliere
  • esercizi commerciali

Scienze Motorie

Come spiega l’Università di Ferrara, il corso di laurea in Scienze Motorie ha l’obiettivo di «formare professionisti dell’attività motoria con le competenze per definire e gestire programmi di base di attività motoria e sportiva a livello individuale e di gruppo».

In realtà, fa parte di quelle facoltà alternative a Medicina che si allontanano di più, anche se gli esami in comune non mancano. In alcuni atenei italiani il corso risulta a numero chiuso.
A Scienze motorie potrai studiare:

  • Fisica
  • Biochimica
  • Biologia
  • Patologia generale
  • Anatomia
  • Fisiologia
  • Tecnica e didattica degli sport

Con la laurea in Scienze motorie, della durata di 3 anni, potrai lavorare in società sportive, associazioni ludico-ricreative, centri benessere e palestre.
I ruoli sono molto vari: vanno dall’insegnante di educazione fisica al personal trainer, passando per consulenti di società ed organizzazioni sportive.

Trasferimento senza test

Una strada percorribile, ma non sempre, è quella del trasferimento senza test d’ammissione.
In linea generale, le condizioni affinché ciò avvenga sono due:

  • aver sostenuto alcuni esami per il riconoscimento dei crediti e l’iscrizione ad anni successivi al primo;
  • la disponibilità di posti presso l’ateneo di destinazione.

Nel caso in cui le suddette condizioni siano soddisfatte non bisogna sostenere una seconda volta il test d’ammissione. Se però, nell’ateneo di destinazione, non ci sono posti vacanti la domanda verrà sicuramente respinta.

Può anche verificarsi il caso in cui ci siano più richieste dei posti disponibili; se così fosse l’Università provvederà a fare una “scrematura” delle domande e a scegliere i più meritevoli.
Ricorda che ogni ateneo ha le sue regole, pertanto t’invito a informarti con la segreteria (l’unico organo che può darti informazioni certe) su conformità dei programmi e domande di trasferimento.

Ricorso

Il ricorso è l’estrema ratio di ogni aspirante studente di Medicina.
Nella maggior parte dei casi non vi è una motivazione valida per far ricorso. Ciononostante se credi di essere stato vittima di un’irregolarità del sistema o pensi che le procedure di selezione siano state in qualche modo “falsate” e puoi dimostrarlo, il ricorso è il giusto strumento per far valere i tuoi diritti.
In caso contrario, ricorda che il ricorso non è una “strada secondaria” per entrare a Medicina.
Se tu provassi a far ricorso senza una motivazione oggettivamente valida e dimostrabile, spenderesti soltanto del denaro inutilmente.

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